La mina dell'oro nero

il 12 maggio 2015

Sembra una buona notizia per noi e per l’Europa. Non lo è per l’Opec, il cartello dei produttori di petrolio, 12 paesi che rappresentano il 32% della produzione mondiale. Il prezzo al barile, da diversi mesi crollato sotto i 100 dollari, nel prossimo decennio non riuscirà a riprendersi quella quota che aveva fatto penare l’economia Italia (e non solo). Nella previsione più ottimistica il prezzo al barile salirà a 76 dollari al barile, ma nei cassetti dei Paesi Arabi sarebbe nascosto un report...

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L'Istat conferma Renzi

il 08 maggio 2015

Frequentemente, in questi ultimi mesi, appena il presidente del consiglio Renzi parlava di ripresa, arrivava la doccia fredda rappresentata dai dati resi pubblici dall’Istat, spesso non in linea con il messaggio di ottimismo.

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L'Italia che attrae

il 05 maggio 2015

La ripresa fievole c’è. Lo dicono in Europa, dove si prevede per l’Italia una crescita del Pil dello 0,6% per quest’anno e dell’1,6% nel 2016, lo dicono i dati dell’indice manifatturiero italiano, che ha avuto un’impennata senza precedenti anche in controtendenza positiva rispetto alle rilevazioni di altri paesi europei.

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Il lavoro in Italia e il primo maggio

il 29 aprile 2015

Il Primo maggio è la festa del lavoro, ma c’è poco da festeggiare leggendo un’inchiesta di Repubblica, tratta da un’indagine Openpolis. Primo maggio, dunque, Festa del non lavoro, con un’economia sottoposta alle tagliole della crisi dal 2007 al 2014 e che ha colpito con la scure l’occupazione, facendo rotolare il tasso di disoccupazione in questi anni sino al 108,2%. 

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A marzo l'export galoppa

il 25 aprile 2015

I dati sono chiari: l’export galoppa come da mesi non accadeva, grazie anche al dollaro che invita agli acquisti nell’area euro e soprattutto in Italia. Perché a fronte di un balzo dell’export pari a marzo al 13,2% l’export negli Usa fa un salto al 44,1%, al 32,3% al netto delle commesse delle navi, che vanno considerate un una tantum.

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Sale la produzione industriale

il 22 aprile 2015

Istat e Centro Studi di Confindustria spingono le lancette dell’economia italiana sul sereno variabile. Le analisi testimoniano l’inversione di rotta che prelude nei prossimi mesi a una crescita meno timida e a un aumento del Pil meno ondivago.

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L’artigianato a tempo indeterminato

il 18 aprile 2015

I segnali sul fronte dell’occupazione sono timidi, ma ci sono. Sono sottolineati dall’ultimo report della Banca d’Italia, che fotografa in rialzo anche la fiducia delle famiglie, e anche da AlmaLaurea, il consorzio interuniversitario che ogni 12 mesi controlla le performance occupazionali dei neolaureati.

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Se l'Italia dà i numeri

il 13 aprile 2015

La situazione Italia è un rompicapo. Il susseguirsi degli indicatori portano in altalena il Bel Paese, tra segnali di uscita dalla crisi e segnali che parlano ancora di recessione. I numeri, che dovrebbero essere oggettivi, non sembrano esserlo.

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Crescita Globale: il 2008 ancora lontano

il 09 aprile 2015

Riuscirà l’economia globale a riagganciarsi al livello pre-crisi. La risposta alla domanda del momento è perentoria: no. Lo sostiene il Fondo Monetario internazionale nel rapporto sull’economia globale pubblicato a inizio settimana dall’istituto di Washington.

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Se l'Italia acquista all'estero

il 02 aprile 2015

In un precedente post ci chiedevamo se davvero l’Italia corresse il rischio di essere colonizzata dal capitale straniero, cinese piuttosto che statunitense. Avevamo azzardato l’ipotesi che no, non stava succedendo, perché il mercato globale richiede la massima duttilità e prontezza nel cogliere le occasioni favorevoli.

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