Ripartono le Pmi del Sud

il 15 giugno 2015

Quando il vento della crisi cominciò a travolgere l’economia italiana si pronosticò che le prime imprese a essere spazzate via fossero quelle del Sud, le più deboli e meno in grado di resistere alla scivolata dell’economia globale. La mannaia è stata impietosa su 29 mila piccole imprese che in sette anni sono state costrette a sventolare la bandiera bianca, con un taglio di circa il 25%. Se quel crollo non fu una sorpresa, lo è invece il segnale che ci viene dal Rapporto Pmi del Mezzogiorno...

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L'Italia vola con l'Export

il 26 maggio 2015

La ripresa c’è e va consolidata con le riforme. Parole lanciate dall Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nel corso dell’annuale assemblea. I balzi in avanti sono ancora piccoli, ma meno timidi del passato. Prendiamo l’export. Qui è accaduto che il dato generale, su base annua, sia salito del 12,2%, anche se sconta tre punti di aumento derivati da una giornata lavorativa in più.

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L’assalto all'estero delle imprese italiane

il 19 maggio 2015

 

Può suonare strano che, in un sistema ingessato come quello italiano, un’indagine scopra che il processo d’internazionalizzazione della nostra economia è ricca di dinamismo. Secondo la banca dati Reprint del Politecnico di Milano e dell’Ice (l’agenzia pubblica che ha il compito di sviluppare e promuovere i rapporti economici all’estero), gli investimenti italiani all’estero sono stati nel 2014 pari a 12,5 miliardi di euro, il triplo del 2013.

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La mina dell'oro nero

il 12 maggio 2015

Sembra una buona notizia per noi e per l’Europa. Non lo è per l’Opec, il cartello dei produttori di petrolio, 12 paesi che rappresentano il 32% della produzione mondiale. Il prezzo al barile, da diversi mesi crollato sotto i 100 dollari, nel prossimo decennio non riuscirà a riprendersi quella quota che aveva fatto penare l’economia Italia (e non solo). Nella previsione più ottimistica il prezzo al barile salirà a 76 dollari al barile, ma nei cassetti dei Paesi Arabi sarebbe nascosto un report...

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L'Istat conferma Renzi

il 08 maggio 2015

Frequentemente, in questi ultimi mesi, appena il presidente del consiglio Renzi parlava di ripresa, arrivava la doccia fredda rappresentata dai dati resi pubblici dall’Istat, spesso non in linea con il messaggio di ottimismo.

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L'Italia che attrae

il 05 maggio 2015

La ripresa fievole c’è. Lo dicono in Europa, dove si prevede per l’Italia una crescita del Pil dello 0,6% per quest’anno e dell’1,6% nel 2016, lo dicono i dati dell’indice manifatturiero italiano, che ha avuto un’impennata senza precedenti anche in controtendenza positiva rispetto alle rilevazioni di altri paesi europei.

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Il lavoro in Italia e il primo maggio

il 29 aprile 2015

Il Primo maggio è la festa del lavoro, ma c’è poco da festeggiare leggendo un’inchiesta di Repubblica, tratta da un’indagine Openpolis. Primo maggio, dunque, Festa del non lavoro, con un’economia sottoposta alle tagliole della crisi dal 2007 al 2014 e che ha colpito con la scure l’occupazione, facendo rotolare il tasso di disoccupazione in questi anni sino al 108,2%. 

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A marzo l'export galoppa

il 25 aprile 2015

I dati sono chiari: l’export galoppa come da mesi non accadeva, grazie anche al dollaro che invita agli acquisti nell’area euro e soprattutto in Italia. Perché a fronte di un balzo dell’export pari a marzo al 13,2% l’export negli Usa fa un salto al 44,1%, al 32,3% al netto delle commesse delle navi, che vanno considerate un una tantum.

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Sale la produzione industriale

il 22 aprile 2015

Istat e Centro Studi di Confindustria spingono le lancette dell’economia italiana sul sereno variabile. Le analisi testimoniano l’inversione di rotta che prelude nei prossimi mesi a una crescita meno timida e a un aumento del Pil meno ondivago.

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L’artigianato a tempo indeterminato

il 18 aprile 2015

I segnali sul fronte dell’occupazione sono timidi, ma ci sono. Sono sottolineati dall’ultimo report della Banca d’Italia, che fotografa in rialzo anche la fiducia delle famiglie, e anche da AlmaLaurea, il consorzio interuniversitario che ogni 12 mesi controlla le performance occupazionali dei neolaureati.

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