Petrolio in saldo. L'Italia sorride

il 16 dicembre 2015

La guerra del petrolio non sembra avere fine e l’oro nero è precipitato sotto i 40 dollari al barile. L’Arabia Saudita, che si sta indebitando pur di sostenere la sua strategia nell’Opec, non ha intenzione di darla vinta agli Stati Uniti dove il petrolio ricavato dallo share-oil sta diventando sempre meno conveniente (lo era già sotto i 70 dollari al barile).

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Ripartono le costruzioni: ma solo pubbliche

il 01 dicembre 2015

L’economia italiana resta in bianco e nero. Se la debolezza del dollaro aveva fatto ripartire le esportazioni, proprio le esportazioni rischiano di diventare un problema, sia per la crisi internazionale (fatti di Parigi, continue preoccupazioni per l’Ucraina, muro contro muro Russia-Turchia dopo l’abbattimento dell’aereo sui cieli turco-siriani), sia per un rallentamento che non colpisce soltanto l’export verso il paese di Putin, ma anche mercato più performanti, come possono essere quelli...

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Il terrorismo e rischi della ripresa economica

il 25 novembre 2015

Più i giorni passano, più la scia di sangue che i terroristi islamisti si sono lasciati alle spalle rischia di gettare il mondo intero sull’orlo della paura. In fondo è questo il primo obiettivo dell’Isis. Non è facile vivere nel timore che ancora possa accadere una strage come a Parigi o in Mali e l’incertezza personale non può che riflettersi anche sull’economia globale.

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L'Italia che piace alla Francia

il 17 novembre 2015

In questi giorni tristi dopo l’attacco dei terroristi islamici a Parigi, ci si sente inevitabilmente un po’ francesi. In realtà – al di là degli eventi drammatici – l’Italia è un po’ francese, frutto delle acquisizioni industriali e finanziarie che in questi anni si sono moltiplicate, un fenomeno che ha portato 148 società dello stivale in quote francesi, molte a maggioranza.

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Fare impresa: l'Italia migliora

il 13 novembre 2015

Finché lo dice il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, si ha anche il diritto di non credergli, diverso se le valutazioni dello stato della nostra economia sono lette su un sito indipendente, che ha come compito l’oggettività dei dati.

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Expo, numeri di fiducia

il 04 novembre 2015

Se ricordiamo le polemiche che accompagnarono gli ultimi mesi prima dell’inaugurazione di Expo 2015, ciò che è accaduto da maggio a fine ottobre a Rho, appare quasi un miracolo, la trasposizione della capacità, tutta italiana, di domare e vincere le sfide più difficili.

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Confindustria Canavese: seminari dedicati agli imprenditori

il 28 ottobre 2015

Gli imprenditori vanno formati. E’ questo il segno distintivo impostato da Confindustria Canavese di Ivrea che, a partire dallo scorso anno, ha felicemente avviato un’alta scuola imprenditoriale capace di trovare molti consensi nel mondo dell’impresa di questa importante area geografica.

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L'Italia che spende

il 22 ottobre 2015

In questi mesi di profonda crisi tutti gli analisti si sono concentrati sui segnali che potessero determinare l’uscita dalla crisi. Si è sondato il terreno e con i numeri statistici si sono studiati e lanciati modelli che facessero intravvedere che sì, la nostra economia, precipitata nel baratro nel 2011, aveva in sé i semi della crescita.

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Distretto internazionale

il 20 ottobre 2015

Ci sono cose che sono scritte nel libro dei sogni, ma che la velocità dell’economia globale toglieranno presto da un’area empirea per trasformarsi in progetti molto concreti. In questi anni, soprattutto dall’avvio del nuovo secolo, le imprese, soprattutto quelle medie e piccole, hanno immediatamente capito che resistere sul mercato poteva essere più facile con la nascita dei distretti, un conglomerato di produzioni simili capaci di fare sistema.

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Il valore del clima di fiducia

il 06 ottobre 2015

L’indice del clima di fiducia è un dato empirico che spesso è percepito come distante dalla vita reale e per questo abbastanza sottovalutato e messo alla berlina soprattutto nei vari talk-show.

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