I BRICS SONO MORTI . LUNGA VITA AI TICKS

il 09 febbraio 2016

Goldman Sachs nel 2001 azzardò la previsione che il BRICS, ovvero le economie di Brasile, Russia, India e Cina avrebbero catalizzato l’attenzione dei restanti mercati per la loro capacità di crescita costante per almeno un decennio. Peccato che l’inflazione inarrestabile di Russia ma soprattutto Brasile abbia disaffezionato gli investitori nei BRIC tanto è che lo stesso Sachs ha pensato di chiudere il suo fondo Bric.

Leggi >>

Nel mondo c'è sempre meno lavoro...

il 02 febbraio 2016

E’ allarme lavoro. Non è un problema locale, bensì globale. Lo denuncia l’Organizzazione Internazionale del lavoro che fotografa il fenomeno innescato dalla crisi delle economie mondiali. Poca crescita, meno occupati e un fenomeno dilagante anche nelle economie emergenti che si ritenevano scudate da una situazione sulla carta più favorevole. I dati hanno gelato ogni speranza e denotano un inasprimento della crisi del lavoro.

Leggi >>

Intervista Corriere Economia 1.2.2016

il 01 febbraio 2016

Leggi >>

Export: grazie al dollaro

il 28 gennaio 2016

Biglietto verde e oro nero: il matrimonio porta la bilancia commerciale a crescere con un avanzo annuo di 33,7 miliardi, il risultato migliore dal 1993, cioè un secolo fa. Del petrolio conosciamo la situazione. Il crollo del barile ha portato benefici importanti alla bolletta energetica che, nel 2015, riducendosi del 21% ha determinato il lusinghiero risultato.

Leggi >>

Iran, un tesoro da non perdere

il 21 gennaio 2016

Non c’è dubbio che la crescita dell’Italia passi da un aumento dei consumi interni, ma anche dalla consistenza delle esportazioni che, in clima economico-finanziario piuttosto burrascoso, non è certa. Tuttavia per il nostro paese si apre un’opportunità interessante dopo la fine delle sanzioni all’Iran.

Leggi >>

Il petrolio che non ti aspetti

il 14 gennaio 2016

Il petrolio condiziona la nostra vita da decenni. Erano gli anni Settanta quando, nelle città italiane, furono bloccate le auto, non per inquinamento, ma per risparmio energetico. Sembrava che il petrolio potesse mancare da un momento all’altro.

Leggi >>

Dicembre 2015: il mese degli appalti

il 07 gennaio 2016

Tra bilanci dell’anno passato e proiezioni per quello in cui siamo appena entrati, nel dibattito tra chi dice che l’Italia è uscita dalla crisi e chi sostiene che vi è ancora dentro fino al collo, in pochi sottolineano da dove siamo partiti e come le crisi endemiche di un paese vecchio non aiutino la ripresa. Che è bassa, come dice Eurostat (ultima tra i paesi dell’Ue), ma pur sempre meglio di quanto lo fosse un anno fa.

Leggi >>

La Cina e le PMI Italiane

il 23 dicembre 2015

L’export ha subito una forte frenata. Tiene il rapporto con Germania e Francia, ma pesa il crollo di esportazioni e affari con la Russia, dovuto soprattutto alle sanzioni europee. Sicuramente il dollaro, fortissimo dopo la salita dei tassi d’interesse praticata dalla Federal Reserve, darà una mano a un’economia nazionale che è sempre sulla soglia dell’uscita dalla crisi,

Leggi >>

Petrolio in saldo. L'Italia sorride

il 16 dicembre 2015

La guerra del petrolio non sembra avere fine e l’oro nero è precipitato sotto i 40 dollari al barile. L’Arabia Saudita, che si sta indebitando pur di sostenere la sua strategia nell’Opec, non ha intenzione di darla vinta agli Stati Uniti dove il petrolio ricavato dallo share-oil sta diventando sempre meno conveniente (lo era già sotto i 70 dollari al barile).

Leggi >>

Ripartono le costruzioni: ma solo pubbliche

il 01 dicembre 2015

L’economia italiana resta in bianco e nero. Se la debolezza del dollaro aveva fatto ripartire le esportazioni, proprio le esportazioni rischiano di diventare un problema, sia per la crisi internazionale (fatti di Parigi, continue preoccupazioni per l’Ucraina, muro contro muro Russia-Turchia dopo l’abbattimento dell’aereo sui cieli turco-siriani), sia per un rallentamento che non colpisce soltanto l’export verso il paese di Putin, ma anche mercato più performanti, come possono essere quelli...

Leggi >>