Inflazione bassa, perchè?

il 14 febbraio 2016

Mario Draghi, presidente della Banca centrale europea, in questi mesi si è speso con una serie di manovre per portare l’inflazione del continente a quel 2% che rappresenta un limite di perfetto equilibrio. Ancora oggi la sua più grande preoccupazione è che i prezzi non salgano provocando il fenomeno di stagnazione, che è l’anticamera della deflazione.

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Ma per la Clinton la partita è ancora aperta

il 11 febbraio 2016

Oggi desidero condividere questa bella analisi controcerrente del The Wall Street Journal e tradotta da Milano Finanza. sulle presidenziali americane a cui tutti guardiamo con interesse per nuovi scenari internazionali.

Da anni molti attori del sistema politico americano sperano in sielnzio che il ruolo immenso di due piccoli e pittoreschi Stati, Iowa e New Hampshire, nella scelta dei candidati presidenziali possa essere ridotto. Forse questo è l’anno in cui il desiderio si è avverato. Dopo i...

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I BRICS SONO MORTI . LUNGA VITA AI TICKS

il 09 febbraio 2016

Goldman Sachs nel 2001 azzardò la previsione che il BRICS, ovvero le economie di Brasile, Russia, India e Cina avrebbero catalizzato l’attenzione dei restanti mercati per la loro capacità di crescita costante per almeno un decennio. Peccato che l’inflazione inarrestabile di Russia ma soprattutto Brasile abbia disaffezionato gli investitori nei BRIC tanto è che lo stesso Sachs ha pensato di chiudere il suo fondo Bric.

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Nel mondo c'è sempre meno lavoro...

il 02 febbraio 2016

E’ allarme lavoro. Non è un problema locale, bensì globale. Lo denuncia l’Organizzazione Internazionale del lavoro che fotografa il fenomeno innescato dalla crisi delle economie mondiali. Poca crescita, meno occupati e un fenomeno dilagante anche nelle economie emergenti che si ritenevano scudate da una situazione sulla carta più favorevole. I dati hanno gelato ogni speranza e denotano un inasprimento della crisi del lavoro.

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Intervista Corriere Economia 1.2.2016

il 01 febbraio 2016

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Export: grazie al dollaro

il 28 gennaio 2016

Biglietto verde e oro nero: il matrimonio porta la bilancia commerciale a crescere con un avanzo annuo di 33,7 miliardi, il risultato migliore dal 1993, cioè un secolo fa. Del petrolio conosciamo la situazione. Il crollo del barile ha portato benefici importanti alla bolletta energetica che, nel 2015, riducendosi del 21% ha determinato il lusinghiero risultato.

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Iran, un tesoro da non perdere

il 21 gennaio 2016

Non c’è dubbio che la crescita dell’Italia passi da un aumento dei consumi interni, ma anche dalla consistenza delle esportazioni che, in clima economico-finanziario piuttosto burrascoso, non è certa. Tuttavia per il nostro paese si apre un’opportunità interessante dopo la fine delle sanzioni all’Iran.

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Il petrolio che non ti aspetti

il 14 gennaio 2016

Il petrolio condiziona la nostra vita da decenni. Erano gli anni Settanta quando, nelle città italiane, furono bloccate le auto, non per inquinamento, ma per risparmio energetico. Sembrava che il petrolio potesse mancare da un momento all’altro.

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Dicembre 2015: il mese degli appalti

il 07 gennaio 2016

Tra bilanci dell’anno passato e proiezioni per quello in cui siamo appena entrati, nel dibattito tra chi dice che l’Italia è uscita dalla crisi e chi sostiene che vi è ancora dentro fino al collo, in pochi sottolineano da dove siamo partiti e come le crisi endemiche di un paese vecchio non aiutino la ripresa. Che è bassa, come dice Eurostat (ultima tra i paesi dell’Ue), ma pur sempre meglio di quanto lo fosse un anno fa.

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La Cina e le PMI Italiane

il 23 dicembre 2015

L’export ha subito una forte frenata. Tiene il rapporto con Germania e Francia, ma pesa il crollo di esportazioni e affari con la Russia, dovuto soprattutto alle sanzioni europee. Sicuramente il dollaro, fortissimo dopo la salita dei tassi d’interesse praticata dalla Federal Reserve, darà una mano a un’economia nazionale che è sempre sulla soglia dell’uscita dalla crisi,

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