E' atroce e per certi versi, paradossale, pensare ad un Paese membro dell'Unione Europea come la Germania, quale agevolatore di leggi in netto contrasto e spirito con i principi di democrazia identitaria e libertà dell'individuo. Ma fatto ancor più grave, l'approvazione di leggi come quella riguardante "i matrimoni precoci", spiana la strada per una tangible ingerenza della Legge Islamica nel sistema giuridico tedesco, avanposto di altri sistemi. Quello di cui scrivo, è una notizia resa silenziosa ai più e riportata da Soeren Kern, membro del Gatestone Institute di New York, un Consiglio non-partisan e non-profit dedito alle politiche internazionali; la Corte Federale di Giustizia tedesca ha infatti ribaltato una legge che in Patria vieta i cosiddetti matrimoni precoci ovvero, la possibilità che maggiorenni possano sposare per contratto bambine minorenni. Una sentenza di questa portata, afferma il testo dell'articolo, apre di fatto la legalizzazione in Germania dei matrimoni infantili, regolati dalla sharia e così facendosi istituisce un sistema giuridico islamico parallelo. Come può un Paese così democratico, da un lato essere contrario alle nozze precoci che si contraggono in altre parti del  Mondo e dall'altro autorizzarli in Patria ? Qui non si tratta più di concedere libera epressione della propria fede religiosa e nemmeno dell'autorizzare l'edificazione di luoghi di culto ma, legittimare un sistema culturale e giuridico collocato agli opposti dell'identità culturale del popolo tedesco e dei cittadini europei. Non è mai esistita una reciprocità di interscambi, (viaggio e vivo nel mondo da quasi trent'anni e posso affermarlo) non sul piano religioso e neppure su quello delicato dei diritti umani, se non meschinamente su quelli economici, quindi, perché quindi abbassare anche l'ultima barriera che protegge un'identità costruita e fortificata con decenni di guerre e laboratori di democrazia ? Basta. I tedeschi sono indignati e trovo ancor più ripugnante che queste informazioni vengano sottaciute dai molti media europei. Questa sentenza, ignora pesantemente l'art.6 della Costituzione tedesca, scrive Kern, la quale afferma : ​​​​​

​​"Una norma giuridica di un altro Stato non si applica se la sua applicazione si traduce in un risultato manifestamente incompatibile con i principi fondamentali della legge tedesca. In particolare, non è applicabile se tale applicazione è incompatibile con i diritti fondamentali"

Dentro l'approvazione di questa sentenza però, vi è un alto grado di pericolosità sociale infatti, proteggendo la coppia siriana (oggetto della sentenza) dal diritto tedesco, la Corte non ha soltanto legittimato l'uso della legge della sharia per determinare l'esito dei casi giudiziari in Germania, ha anche stabilito un precedente che quasi certamente sarà utilizzato in futuro dai difensori dei matrimoni precoci e di altre leggi straniere. Come risposta, esperti di Islam in Germania hanno esternato che questa sentenza non può che essere l'affermazione e la diretta conseguenza della globalizzazione in atto, come a dire, vi siete distratti a lungo e adesso inutile protestare, noi siamo qui ed ovunque e pian piano saremo sempre di più per cancellare le vostre identità.