Strategicamente, Russi e Cinesi in Africa,  la stanno facendo da padroni al tavolo degli investimenti. Gli occidentali ancora tentennano, forse troppo. Tra i molti Paesi oggetto d'attenzione, escludendo quelli a nord, uno, in particolare, offre scenari interessanti : il Rwanda. Certo, il nome, evoca ai più uno storico genocidio e dramma umanitario, ma la storia non si ferma, evolve e, alcune volte lo fa, sorprendendo per la capacità di ridefinizione di ciò che prima era solo negativo. Ho scoperto tra le righe in materia, un'attivissima Associazione No Profit, "Kwizera ONLUS" , consiglio di farvi una visita, la quale concepisce ed agisce, prendendo spunto dal detto comune (poco in voga negli ultimi anni nelle strategie politiche mondiali) dell' "aiutiamoli a casa loro". In che modo ? Investendo, portando attenzione a problematiche che se risolte, porrebbero fine, o quanto meno, rallenterebbero il fenomeno dei flussi migratori verso i Paesi più ricchi. Ma, affronteremo meglio nelle prossime settimane questo argomento. Per ora, trascrivo quanto pubblicato dall'Associazione in merito al trend d'investimenti nel Paese, solo l'inizio di un focus successivo per gli interessati che mi leggono. Per farvi un'idea maggiore, nel frattempo,leggete questo testo "AIUTIAMOLI A CASA LORO . IL MODELLO RWANDA" di M. Ghilotti.  
Secondo gli ultimi dati forniti dal Rwanda Development Board, nel 2018 sono stati registrati nel Paese investimenti per un ammontare di 2,006 miliardi di dollari, in significativa crescita rispetto ai  1,675 miliardi di dollari del 2017 e in linea con le previsioni di 2 miliardi. Negli ultimi 10 anni, gli investimenti registrati in Rwanda sono più che raddoppiati, tenuto conto che nel 2007 ammontavano a 800 milioni di dollari.
Nel corso dell'ultimo anno, la maggior parte degli investimenti (49%) è stata di origine domestica, a fronte di un 47%  di provenienza estera, rispetto agli anni precedenti in cui gli investimenti diretti esteri erano prevalenti. I comparti maggiormente interessati hanno riguardato  la produzione, l'estrazione mineraria, l'agricoltura e l'agro-trasformazione.Alcuni dei maggiori investitori nel 2018, con oltre $ 70 milioni, includono Emerald Park ltd; Millennial Construction Ltd, Rwanda Innovation Fund, Jali Transport e Mara Phones.  Altri importanti investimenti meritano di essere segnalati nel comparto minerario con una prima raffineria di Coltan / tantalio della macedone  PRG, una società per la fusione di minerali e un laminatoio di acciaio dell'indiana MasterSteel.A questi si sono aggiunti la realizzazione di un impianto di miscelazione di fertilizzanti da parte della marocchina OCP e nuovi investimenti da parte della ruandese Bralirwa per la produzione di birra con marchio Heineken.  Senza dimenticare l'importante investimento in uno stabilimento di assemblaggio della Volkswagen come riferito in un precedente post. 

Fonte : Albe Rwandesi . Ass. No Profit & Rwanda Development Board.