Passa il tempo, cambiano le generazioni ai vertici aziendali ma non le opinioni sul tema di agevolazioni pubbliche alle imprese. Infatti, nei periodici incontri con giovani manager, emerge con determinazione una totale diffidenza verso, non solo l'utilizzo, ma anche la conquista di queste leve finanziarie a sostegno di investimenti. L'acredine verso questo tema, nasce dallo storico negativo che da sempre accompagna l'approccio a questi processi. Due su tutte sono le motivazioni di tanto disinteresse. 1. La reale poca presenza di società e consulenti qualificati ed attualizzati ad analizzare e concretizzare fattibilità e procedure di accesso ai finanziamenti, comunitari, nazionali o regionali. 2. La credenza che il sistema di corruzione politico-burocratica, persegua ad agevolare "solo i pochi eletti" vicini al potere, siano essi politici, funzionari pubblici o funzionari di associazioni di categoria, ecc. Ma, spendiamo due righe su queste due motivazioni. Sulla prima, la crisi di mercato e la messa in strada di migliaia di dirigenti ed impiegati finanziari ed amministrativi ha generato un corridoio di indirizzo verso la "professione" di consulenza, come se esercitare questo lavoro, significasse dare una semplice occupazione al tempo, con relativa velocità di ricavo a compenso prestazione. Questa professione da sempre, è caratterizzata da obiettivi chiari ed ineludibili nonché, da componenti che ne formano la struttura quali, il supportare al meglio uomini ed imprese nel raggiungimento di traguardi di crescita e cultura, disciplina d'aggiornamento, studio, relazioni umane e costruzione di reti d'informazione "validate" e tempestive nelle azioni. Una forte propensione agli spostamenti, all'ascolto e, qui mi soffermo maggiormente al "RAGIONAMENTO LOGICO". Se escludiamo i "pochi" quindi, l'impressione, a supporto delle opinioni dei tanti imprenditori o manager è quella di "IMPROVVISAZIONE". Quotidianamente i responsabili vengono raggiunti da centinaia di richieste di incontro con società di consulenza o liberi professionisti che, nella maggior parte dei casi provengono da altre attività. Quello che interessa è raggiungere la sottoscrizione di un contratto, soprattutto piccolo perché tanti piccoli garantiscono numeri e sopravvivenza. Non impostano le loro proposizioni diversificando percorsi, contenuti e obiettivi, NO, procedono standardizzati come alunni diligenti pronti per l'esame. Quello che è peggio, "PROMETTONO", "GARANTISCONO" sempre pronti ad annuire a qualunque affermazione dell'interlocutore, a prescindere. OMETTONO le criticità più rilevanti emergenti durante il processo di richiesta ed ottenimento fondi; quando si verificheranno, il contratto sarà già stato siglato , il problema verrà affrontato a tempo debito. Spacciano con disinvoltura ogni tipo di conoscenza ( e qui arriviamo al secondo punto ) all'interno degli Organi preposti all'erogazione delle agevolazioni, anche se alla fine conoscono solo l'usciere e attraverso lo stesso con sonore mance, giungono a qualche scrivania operativa. Le statistiche, confermano che il trend di esiti negativi nelle richieste di questo tipo è costantemente in salita con eivdenze di rinunce a volte, già a metà dell'opera. Come contraddire allora imprenditori e manager nella loro diffidenza, quando la superficialtà con cui questa professione viene esercitata crea un danno reale non solo, alle imprese ma anche ai "POCHI" operatori affidabili in qualità e professionalità? Attraverso l'unico suggerimento possibile, dedicare maggior tempo ad analizzare competenze, affidabilità e storia (referenze) delle società e consulenti a cui si ipotizza di affidare l'incarico. Certo, altri elementi concorrono poi alla buona riuscita dell'iniziativa ma se questi sono validati, possiamo dire di essere già a metà dell'opera. Oggi, questi strumenti legislativi sono chiari, trasparenti nelle loro finalità e procedure attuative. Dispongono a periodi temporali di budget finalizzati a settori diversificati d'impresa e un'attenta lettura di bandi, chiamate e scadenze, permette di pianificare per tempo i tentativi d'accesso. Riconoscere qualcosa in più a validi supporti professionali , significa dotarsi di strumenti e risorse idonee a recuperare denaro sui costi d'investimento. Quando pianificate politiche di crescita, anche di piccola entità non dimenticate mai, diffidenza a parte, di abbinare agli stessi un'analisi dei possibili strumenti di FINANZA AGEVOLATA, solo così uscirete dalla schiera di increduli e rabbiosi che disdegnano sovvenzioni o contributi pubblici.