Abbiamo finito di immobilizzare i muscoli del viso con espressione sgomenta... non ne avremmo altra. L'ultimo calcio nel fondoschiena, quali consumatori e cittadini europei, lo abbiamo preso da Tony Ryan e Michael O'Leary, rispettivamente fondatore e attuale amministratore delegato della compagnia aerea RyanAir. Una spettacolarizzazione dell'uso anarchico del denaro e del potere acquisito, oramai pubblico su scala internazionale. E' sempre più consolidata l'affermazione che siano in pochi a gestire le finanze mondiali e fin qua ci stavamo abituando anche se ingrugnati ma, che a ciò si aggiunga l'arroganza di regalare disservizi pubblici a danno di 400 mila consumatori, adducendo giustificazioni sibilline, questo credo sia davvero insopportabile. Immagino che tra gli acquirenti dei biglietti lowcost non ci siano soltanto turisti dell'ultim'ora (anch'essi lesi) ma anche persone che viaggiano per affari ed altre, viaggiatori con l'interesse a raggiungere congiunti o persone amate nel fine settimana o altro. Una cxompagnia aerea, pubblica o privata che sia, fino a prova contraria, esecrita un pubblico servizio e l'impedimento allo stesso dovrebbe nel diritto avere delle conseguenze. Rimborso del biglietto? Messa così ce la caveremmo con poco e ogni altra compagnia, d'ora in poi, avvalendosi dell'eccezione, si sentirebbe autorizzata per fini di bilancio o gestione organizzativa a fare altrettanto. Una consistente "Class Action" sarebbe una sonora lezione. Siamo al punto sociale ove chi è sulla vetta della scala può liberamente infischiarsene di regole e diritti. Con i soldi si compra tutto, o quasi. Forse anche autorità preposte governative e associative. I giornali da due giorni pongono risalto alla questione ma non pare giunga dal bunker romano e peggio ancora europeo, un atto di condanna o di sprone, ad approfondire e rivedere la decisione presa. Anche questa come molte altre vigliaccate o porcate, precedenti e future, passerà dentro gli scarichi dei palazzi; in Italia perchè oramai siamo sotto elezioni e per mesi non si parlerà d'altro, senza nulla fare e, in europa perché troppo presi a resettare conti che non tornano, tirando a campare in un carrozzone costoso e pressoché inutile dopo il tradimento ai valori costituenti. Impallidisco pensando che da oggi, compagnie ferroviarie, di navigazione, di servizi postali, medici ed altre ancora, a carattere privato, possano compiere azioni di così vasto danno sociale agli utenti senza che nessuno possa imporre limiti e divieti. Liberismo ? No. Il termine più appropriato è menefreghismo, correlato a semplice sdegno popolare.